Anche il gelato diventa Green

gelato.jpgItaliani grandi consumatori di gelato, ma l’estate 2010 sarà ricordata soprattutto per coni, coppe e coppette dal look eco-sostenibili. Sono infatti già diversi i produttori che hanno deciso di immettere sul mercato gelati, artigianali o confezionati, con un packaging meno pesante che riduce le emissioni di CO2.

Insomma il gelato diventa Green e non inquina. Ma non è finita, una catena di gelaterie ad esempio è al lavoro per produrre un gelato sostenibile al 100%, eliminando gli additivi e sostituendo la tradizionale plastica di coppe e cucchiaini con il Master-Bi, una bioplastica completamente biodegradabile e compostabile.

Un caso di successo è sicuramente Grom, una gelateria fondata nel 2003 a Torino che ha fatto del biologico e dell’uso di materie prime bio certificate la propria bandiera.  Nello specifico gli ingredienti come la frutta che vengono utilizzati sono disponibili solo presso i rispettivi consorzi e non presso i mercati generali di frutta di ogni città. Il successo è stato immediato tanto che Grom si è meritato importanti citazioni giunte dal New York Times, il New York Sun, la TV NBC oltre al premio Slow Food e “Master of Food” giunto dalla Provincia di Torino. Oggi Grom è presente a Torino, Milano, Tokyo e New York.

Altro esempio arriva dalla Nestle’ che ha come obiettivo ‘zero scarti’ attraverso la riduzione del peso delle confezioni multipack. In questo modo la riduzione di CO2 è di ben 123 tonnellate.

Le aziende iniziano a fare la loro parte adesso tocca a noi consumatori, attraverso un corretto riciclo di questi prodotti.

Anche il gelato diventa Greenultima modifica: 2010-08-02T09:00:00+02:00da greeneconomy
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