Geotermia a bassa entalpia, il futuro edile

Geotermia-bassa-entalpia.jpg

Avanza la bioedilizia che a Follonica, Toscana, costruisce gli edifici di edilizia economica che sfrutta la geotermia a bassa entalpia. In questo modo grazie all’energia catturata dalle viscere della terra viene utilizzata per riscaldare d’inverno e raffreddare d’estate le mura realizzate con la paglia, vetri energetici, impianti fotovoltaici, pannelli solari, mini impianti eolici. Sono queste le case del futuro totalmente bioenergetiche ed ecocompatibili. La toscana è regione leader in questo settore, numerose sono infatti le abitazioni realizzate con la bioedilizia che permettono ai proprietari di annullare le spese di bolletta. Ma non solo case private, infatti anche la biblioteca di Rosignano (Livorno) sarà realizzata con 85.000 balle di paglia che assicureranno un isolamento energetico e acustico unico. Ma la tecnologia più rivoluzionaria è senz’altro la geotermia a bassa entalpia, per ottenerla si trivella il terreno per circa cento metri e si utilizzano sonde dal diametro massimo di 15 centimetri collegate alla centrale termica. In questo modo il calore viene spinto nelle serpentine collocate sotto il pavimento garantendo caldo d’inverno e freddo d’estate. La geotermia a bassa entalpia riesce a coprire i tre quinti del fabbisogno energetico della casa, un quinto arriva dal fotovoltaico e il resto dai biomateriali ad alta efficienza energetica. I costi di costruzione sono poi solo di poco superiore, 15%, rispetto all’edilizia tradizionale ma le spese in più sostenute inizialmente sono abbattute della bolletta vicina allo zero.

 

Geotermia a bassa entalpia, il futuro edileultima modifica: 2010-02-09T09:20:00+01:00da greeneconomy
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento